mercoledì, Febbraio 10, 2021

Anche Unicredit torna alla cedola, ma il rosso va a 2,8 miliardi

Mustier lascia Unicredit con lennesima maxipulizia della sua gestione (5 miliardi di rettifiche su crediti per l’esercizio 2020), ma anche con un ritorno al dividendo per gli azionisti.

da del 10/02/2021 21:33

di Luca Gualtieri

Jean Pierre Mustier lascia Unicredit con l’ennesima maxipulizia della sua gestione (5 miliardi di rettifiche su crediti per l’esercizio 2020), ma anche con un ritorno al dividendo per gli azionisti che quest’anno si vedranno distribuire 1,1 miliardi (800 milioni in azioni proprie e 300 milioni in contanti).

In attesa della nomina del nuovo Ceo Andrea Orcel sempre oggi il CdA ha trasferito tutte le deleghe del capo azienda all’attuale Co-Chief operating Officer Ranieri de Marchis che sarà Direttore Generale ad interim. Il manager, approdato in Unicredit come Cfo nel 2003, ricopre anche diversi altri incarichi: è Presidente di Unicredit Services, vice Presidente del Supervisory Board di Bank Austria, Vice Presidente del CdA del Fondo Interbancario ed è nel Board e nel Comitato Esecutivo dell’Abi. «Con la sua vasta esperienza, Ranieri garantirà la continuità operativa e la prosecuzione del nostro impegno nel raggiungere gli obiettivi del gruppo», ha sottolineato il Presidente Cesare Bisoni che ha ringraziato Mustier «per aver guidato» la banca «in questi anni con successo».

Il Ceo ha scelto di rivolgere un breve messaggio serale alle Agenzie di Stampa per commentare i numeri: «Il risultato di Unicredit a livello di utile netto sottostante è stato straordinario, considerando l’impatto del Covid-19 su tutti i mercati e i 5 miliardi di euro di accantonamenti per rettifiche su crediti che abbiamo contabilizzato nel 2020 anticipando gli attesi impatti futuri», ha commentato Mustier. «La nostra capacità di affrontare con successo gli ultimi 12 mesi è stata possibile grazie agli importanti punti di forza della banca, che vanta un bilancio solidissimo, una cultura del rischio e dei costi profondamente integrata e una focalizzazione sul conseguimento di risultati sostenibili a lungo termine. La Banca è ben posizionata per continuare a supportare i clienti e affrontare il futuro con fiducia», ha concluso il banchiere che, nella nota di commento ai risultati, ha passato simbolicamente il testimone a Orcel: «Andrea porta al gruppo un patrimonio di esperienza e una straordinaria serie di risultati nella finanza internazionale. Ha tutti i numeri per guidare Unicredit nella prossima tappa del suo percorso», ha concluso Mustier che lascia il gruppo.

Tornando ai conti, i ricavi sono scesi del 9% a 17,1 miliardi mentre gli oneri operativi sono diminuiti anche grazie ai minori costi del personale. Il conto economico si è chiuso con un rosso di quasi 2,8 miliardi, ben al di sopra delle stime degli analisti che prevedevano una perdita di 2,3 miliardi, anche se l’utile netto sottostante è di 1,3 miliardi. Sul fronte dei coefficienti patrimoniali, il Cet1 ratio pro forma fully loaded si è posizionato al 15,08%.

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