lunedì, Aprile 20, 2020

DAI SEGGI A BRUXELLES ALLA PRIMA LINEA….

“Il giuramento di Ippocrate, vale per tutta la vita. Con un’emergenza come questa, non potevo starmene a casa a guardare. Il mio ruolo è qui, con i miei colleghi”. La dottoressa Zacharopoulou non è solo una deputata al Parlamento europeo, è anche un medico.

È tornata alla pratica professionale per aiutare a curare i pazienti con coronavirus. Due giorni alla settimana lavora in triage in un ospedale militare francese. Anche altri medici, psicologi e farmacisti deputati al Parlamento hanno preso a dividersi tra politica europea e la professione medica. E combattono la pandemia al fianco dei colleghi del settore sanitario. “Penso che i deputati europei debbano dare l’esempio. Se ci aspettiamo che tutti i medici si uniscano allo sforzo, anche quelli che non praticano più, allora dobbiamo dare il buon esempio”.

I deputati che fanno ritorno alla pratica medica, si uniscono alle equipe mediche impegnate nella lotta contro l’epidemia o tornano a lavorare nella loro farmacia nel paese di provenienza, acquisiscono un’esperienza diretta della crisi sanitaria e sociale in corso, che contribuisce a plasmare la risposta del Parlamento alla pandemia di Covid-19.

Il PE è stato particolarmente energico nel richiedere un maggiore sostegno a vari Stati membri, per quanto riguarda salute pubblica, e ciò che seguirà, cioè la ripresa economica”.

Per combattere la pandemia, il Parlamento ha distribuito aiuti senza precedenti a sostegno dei sistemi sanitari nazionali nonché attrezzature mediche, come dispositivi di protezione e ventilatori.

(Peg – 20 apr)

(© 9Colonne – citare la fonte)

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