mercoledì, Settembre 15, 2021

Eurozona debole, Milano in rosso Ftse Mib ha segnato -1,02% a 25.762 punti.

Segni meno diffusi tra le principali piazze europee su cui hanno pesato i dati macro cinesi sotto le attese. In particolare il Ftse Mib ha segnato -1,02% a 25.762 punti.

da del 15/09/2021 18:20

In particolare le vendite al dettaglio cinesi ad agosto sono salite del 2,5% a/a, un dato che si raffronta con il +8,5% di luglio e con il consenso a +7%. Quanto alla produzione industriale, e’ aumentata del 5,3% a/a (+6,4% a luglio).

Sul fronte dei dati macro europei invece da segnalare che la produzione industriale nell’area euro e’ cresciuta a luglio dell1,5% su base mensile e del 7,7% a livello annuale. Il dato congiunturale ha stracciato il consenso degli economisti, che si aspettavano un incremento dello 0,5% m/m.

Quanto allItalia, nel mese di agosto l’inflazione, al lordo dei tabacchi, ha registrato un aumento dello 0,4% su base mensile e del 2% su base annua.

Nel frattempo Wall Street prosegue la seduta prudente (Dow Jones +0,29%) dopo i dati macro.

Nel dettaglio, la produzione industriale negli Usa e’ salita dello 0,4% a livello mensile ad agosto, in linea al consenso degli economisti.

I prezzi import Usa invece sono calati dello 0,3% a livello mensile ad agosto. Il dato e’ inferiore al consenso degli economisti al +0,3% m/m.

L’indice Empire State Manufacturing elaborato dalla Fed di New York si e’ attestato a 34,3 punti a settembre da quota 18,3 di agosto.

A piazza Affari in deciso rialzo il comparto oil e oil service: Tenaris +2,93%Eni +0,79%, Saipem +0,69%. A spingere il settore il rialzo del prezzo del petrolio dopo che l’uragano Nicholas ha provocato ulteriori problemi ai produttori statunitensi del Golfo del Messico, che non si erano ancora completamente ripresi dopo Ida.

Sul fronte dei dati poi le scorte settimanali di greggio Usa sono risultate pari a 417,445 mln di barili, in calo di 6,422 mln di barili rispetto alla settimana precedente (-2,5 mln il consenso).

In evidenza poi Stellantis (+2,29% a 17,34 euro) su cui Goldman Sachs ha alzato il prezzo obiettivo da 21 a 27 euro, confermando la raccomandazione buy.

Segue Poste I. (+0,91%) dopo le parole dell’a.d. Matteo Del Fante che ha affermato che nella logistica l’azienda punta “a raddoppiare i nostri volumi rispetto a quelli del 2019” entro fine piano.

In territorio positivo anche Stm (+0,25% a 39,6 euro) su cui Credit Suisse ha alzato il prezzo obiettivo da 41 a 46,5 euro, confermando la raccomandazione outperform.

In rosso Enel (-5,51%): a pesare sul titolo la presentazione da parte del Governo spagnolo del piano per la riduzione dei prezzi dell`elettricita’ ai consumatori finali, a valle dell`incremento dei costi delle commodity.

In calo anche A2A (-4,21%), Terna (-2,09%)Hera (-1,59%), Snam (-1,41%) e Italgas (-1,39%). Male il settore del lusso con Moncler (-5,16%)Tod’S (-2,93%), B. Cucinelli (-2,62%) e S. Ferragamo (-2,23%).

Nel resto del listino ha brillato Sesa (+5,08%) in scia ai commenti positivi degli analisti dopo i conti semestrali oltre le attese. Debole invece Mediaset (-0,79%) nonostante i risultati del secondo trimestre che hanno evidenziato un utile netto di 226,7 milioni di euro rispetto alla perdita di -18,9 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente.

Sull’Aim focus su Energica M., che e’ salita del 2,88% a 3,22 euro, sulla notizia che Ideanomics Inc. promuovera’ un’offerta pubblica di acquisto volontaria avente ad oggetto il 100% delle azioni ordinarie della Societa’ (al prezzo di 3,2 euro/azione) e dei warrant Energica 2016-2021.

Il prezzo di offerta per azione rappresenta un premio di circa il 3% e di circa il 10% rispetto al prezzo medio ponderato, rispettivamente, dell’ultimo mese e degli ultimi sei mesi. L’offerta sara’ volta ad ottenere la revoca dalle negoziazioni sull’Aim Italia delle azioni di Energica.

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