mercoledì, Febbraio 10, 2021

FinecoBank, i nuovi target price arrivano a 15,5 euro. Dividend yield al 5%

Nonostante scambi a multipli del lusso, la Banca guidata da Foti ha ottenuto due promozioni dopo i conti grazie al trading e a commissioni superiori alle stime. La cedola rende 10 volte il Btp al 2031, se la Bce permetterà di staccare tutto il maturato dopo l’estate. L’Operazione sulla piattaforma bancaria Hi-Mtf

da del 10/02/2021 13:20

di Elena Dal Maso

Il titolo FinecoBank cede lo 0,24% a 14,59 euro a Piazza Affari, mentre il Ftse Mib viaggia poco sopra la parità. E’ pur vero che il gruppo guidato dall’ad, Alessandro Foti, scambia a multipli elevati, 28,9 volte il rapporto prezzo/utili atteso al 2021 contro le 13 volte circa di Banca Generali e di Banca Mediolanum.

Dopo i conti, che hanno ottenuto commenti positivi da parte degli analisti, Banca Akros ha alzato il prezzo obiettivo oggi da 13,5 a 14 euro, confermando il giudizio neutral, Intesa Sanpaolo ha reiterato il rating hold e il target price a 14,1 euro, mentre Equita Sim ha aumentato il prezzo obiettivo del 6% a 15,5 euro con un giudizio buy.

Per gli analisti della Sim milanese i margini (NII) a 63,9 milioni (-8% anno su anno) sono leggermente superiori ai 63,6 milioni attesi, i ricavi da trading per 19,1 milioni battono le aspettative per 16,3 milioni, così come le commissioni nette per 96,7 milioni (+17% sul 2019) che si confrontano con i 93,3 milioni delle aspettative dei broker.

Bene anche i ricavi totali a quota 181,6 milioni (+7% anno su anno) su 173,2 milioni attesi, costi in linea (72,9 milioni, +13%), utile operativo (109 milioni, +3%) migliore delle aspettative per 101 milioni e su questo fronte anche l’utile netto per 78,2 milioni su 70 milioni attesi. Quanto alla solidità patrimoniale, Equita scrive che “il Cet 1 a fine dicembre al 28,6% dal 23,3% di settembre 2020, senza includere il pagamento del dividendo per azione 2019, non staccato, di 0,32 euro per azione e allocazione del 100% dell’utile 2019 e 2020 a riserva, è in linea con raccomandazione della Bce”.

Sul fronte della cedola, l’idea è di pagare leccesso di capitale, considerando la base del 17% di Cet 1 “che può essere considerato un primo target per determinarlo”: qui gli analisti stimano la remunerazione agli azionisti per 440 milioni, ovvero 0,7 euro per azione, pari a un rendimento del 5% (ovvero pari a circa 10 volte il rendimento attuale del Btp decennale). Nel frattempo FinecoBank sta lavorando a nuove iniziative, fra cui una piattaforma multi-brand per distribuire conti di risparmio di terzi (che gli analisti non includono nella guidance).

Ora i ricavi 2021 sono attesi in crescita del 17% da Equita, “con margini resilienti”, mentre sul fronte del brokeraggio, le aspettative sono di una base “forte con floor più alto rispetto al passato” (la stima è per 190 milioni di ricavi da 229 milioni del 2020, pari a circa 16 milioni al mese). L’utile per azione (eps) nel periodo 2021-2023 è atteso in crescita dell’1% (con utili 2021-2022-2023, rispettivamente a 308, a 324 e a 349 milioni di euro).

Intanto il board di FinecoBank ha approvato l’offerta vincolante per l’acquisizione di una quota di partecipazione pari al 20% di HI-Mtf Sim, la società che gestisce la piattaforma di scambio azionario e bond delle Banche più piccole, per esempio le Popolari, i cui soci fino a oggi sono stati Iccrea Banca, Banca Akros (gruppo Banco Bpm), Banca Sella Holding e Luigi Luzzatti Spa. L’operazione ha un valore di 1,25 milioni di euro.

Al completamento dell’operazioneFinecoBank avrà all’interno del capitale di HI-MTF una presenza paritaria rispetto agli altri soci. “Abbiamo scelto di entrare in Hi-Mtf perché riteniamo di poter contribuire, insieme ai soci attuali, a sviluppare un modello flessibile e moderno, anche con l’obiettivo di offrire ai nostri clienti strumenti sempre più efficienti e trasparenti in linea con il modello di business di Fineco”, ha spiegato Paolo Di Grazia, vicedirettore generale di FinecoBank.

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