lunedì, Novembre 15, 2021

 Green pass più breve (senza tamponi rapidi), terza dose del vaccino Covid a tutti: il piano del governo in vista del Natale……

                                                                                                                             CRONACHE

Le ipotesi per contenere i contagi in vista del Natale: ridurre a 9 mesi la validità del certificato verde e a 24 ore quella dei test rapidi

di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini

Terza dose per tutti, riduzione dei tempi di validità del green pass e revisione delle regole per i tamponi . Di fronte a una curva epidemiologica che continua a salire, il Governo studia gli aggiustamenti necessari «per garantire alle imprese e alle attività commerciali di rimanere aperte», come ha più volte sottolineato il Premier Mario Draghi.

Purtroppo i numeri confermano che siamo nel pieno della quarta ondata. Ieri in Italia i nuovi contagiati da Covid-19 sono stati 7.569, gli ospedali hanno contato 36 vittime e il numero dei ricoverati in terapia intensiva è salito a 458 pazienti. Alto anche il tasso di positività, arrivato a 1,7. Con l’avvicinarsi dell’inverno e delle festività natalizie, quando sono maggiori le occasioni di socialità al chiuso, il Governo si vede costretto a potenziare il sistema di contenimento del virus.

I numeri, se confrontati con quelli di gran parte dEuropa, dicono che la strategia di puntare sulla Campagna vaccinale e la Certificazione Verde come strumento fondamentale ha funzionato, tanto da essere presa a modello. Ma ora i Ministri appaiono compatti nel ritenere che le modifiche siano necessarie, proprio perché il percorso intrapreso ha portato risultati soddisfacenti che non bisogna vanificare. L’ha ribadito anche ieri il Ministro della Salute Roberto Speranza, invitando tutti alla prudenza: «La mia raccomandazione è di usare la mascherina il più possibile, perché la situazione delle prossime settimane è insidiosa».

Terza dose

Dal primo dicembre si parte con i richiami per chi ha più di 40 anni, ma è soltanto una tappa del percorso che mira a far immunizzare tutti con la terza dose. Gli studi dell’Istituto Superiore di Sanità dimostrano infatti come l’efficacia del vaccino cominci a calare sei mesi dopo la seconda inoculazione, ma rivelano anche che una «copertura» in tre fasi sembra al momento sufficiente per sentirsi al sicuro. Ecco perché — seguendo la linea delle agenzie regolatorie — si punta a coinvolgere tutta la popolazione e a intensificare il pressing su chi finora ha deciso di non vaccinarsi. E qui il Ministero della Salute punta sul supporto di medici di famiglia e pediatri, con le «chiamate attive» ai pazienti per convincerli. L’ipotesi più probabile è che l’ampliamento a tutte le fasce di età arrivi a inizio 2022, ma se la quarta ondata farà impennare la curva non si esclude di anticipare.

Green pass più breve

È proprio il calo dell’efficacia della copertura vaccinale ad aver convinto gli scienziati a suggerire alla politica di valutare una riduzione dei tempi di validità del green pass. Oggi il certificato dura 12 mesi dall’ultima inoculazione, ma è un tempo ritenuto troppo lungo e si pensa di ridurlo almeno a 9 mesi. Una mediazione ritenuta valida dal Ministro della Salute, che esclude si possa arrivare a 6 mesi.

I test antigenici

Gli esperti sono scettici sull’attendibilità del tampone rapido, parlano di numerosi «falsi negativi» e per questo vorrebbero escluderlo come strumento diagnostico per ottenere il green pass. Su questo Speranza invita alla cautela visto che le Farmacie ne fanno migliaia al giorno e così si rischierebbe di tagliarle fuori dal Sistema di Controllo dell’Epidemia. L’alternativa allo studio è quella di ridurre la validità del test molecolare da 72 a 48 ore e di quello antigenico da 48 a 24 ore. Una modifica che viene valutata con la massima attenzione, perché molti cittadini che decidono di non vaccinarsi ricorrono al tampone per ottenere il green pass che consente loro di andare al lavoro. D’altro canto accorciare la durata del test rapido potrebbe servire per convincere i dubbiosi a iniziare il percorso di immunizzazione.

Video Vaccino anti Covid: le indicazioni sulla terza dose …

Obbligo per i sanitari

Questa settimana sarà firmato il Decreto che Obbliga il Personale Sanitario a effettuare il richiamo. La terza dose sarà obbligatoria anche per tutti i lavoratori esterni che accedono alle Rsa e che già adesso devono dimostrare di essersi sottoposti al ciclo completo per poter entrare nelle strutture per anziani.

I colori delle regioni

Resta valido il sistema di divisione per fasce. LItalia è ancora tutta in bianco, ma entro Natale alcune Regioni come Lazio, Marche e Friuli-Venezia Giulia rischiano di passare in giallo. In questa zona di rischio è obbligatoria la mascherina anche all’aperto e all’interno dei ristoranti si può stare seduti al tavolo solo in 4 persone, a meno che non si sia tutti conviventi. Il Governo non pensa di modificare i parametri (incidenza dei contagi settimanali e occupazione dei letti nei reparti di area medica e delle terapie intensive), ma saranno Governatori e Sindaci a dover prevedere misure più restrittive in quelle aree, anche limitate, dove più alto è il numero di positivi. La strada, prevista dalle regole in vigore, resta quella di creare «zone rosse» per isolare eventuali focolai e limitare la circolazione del virus.

15 novembre 2021 (modifica il 15 novembre 2021 | 09:12)

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