giovedì, Febbraio 18, 2021

L’INDAGINE – La Corte dei Conti contro gli ex vertici di Anas: sprechi per 178 milioni

                                                                                                                                            ROMA / CRONACA

Lavori mai fatti per una variante autostradale , la Valdastico Nord, e un’area ceduta agli spagnoli di Abertis Infrastructuras per circa 600 milioni: sotto accusa anche l’ex numero uno dell’ente, Pietro Ciucci

di Ilaria Sacchettoni

Una variante autostradale mai realizzata, la Valdastico Nord, e un’area ceduta agli spagnoli di Abertis Infrastructuras per circa 600 milioni di euro. La Corte dei Conti ha citato gli ex vertici di Anas, la cui sede centrale è a Roma, per uno sperpero di soldi pubblici pari a circa 178milioni di euro, somma da risarcire.

La Società Autostradale avrebbe dovuto realizzare quella variante prima di prorogare le concessioni ai gestori della tratta ma questo non è mai stato fatto. Invece la tratta è stata ceduta agli spagnoli senza mai aver visto l’ombra di un cantiere.

La tratta Brescia- Verona – Vicenza- Padova era sottoposta a una convenzione che prevedeva l’ammodernamento dell’area, finito invece nel dimenticatoio.

L’inchiesta del Pm contabile Massimo Perin, delegata ai finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria, è ora approdata a una conclusione.

Nei registri dei magistrati romani sono finiti lex numero uno di Anas Pietro Ciucci, più gli altri funzionari Enrico Della Gatta, Eugenio Pinto, Sergio Scicchitano e Umberto Siola.

Gli approfondimenti erano partiti da una denuncia del Senatore Lucio Malan, in seguito erano partite le verifiche. Dagli approfondimenti era emerso che la proroga concessa ai gestori della tratta era avvenuta senza alcun Bando di gara a norma di legge. «Appare solarescrivono oggi i magistrati contabili — la carenza di giustificazione di una procedura di proroga». Nell’atto di citazione si legge ancora: «Si ritiene che si siano determinati effetti patrimoniali negativi e quindi danni all’erario pubblico, discendenti dalla complessiva operazione di proroga di concessione autostradale posta in essere».

17 febbraio 2021 | 18:13

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