giovedì, Marzo 31, 2022

Mercati europei ancora in difficoltà….

Chiude in calo l’azionario milanese. Il Ftse Mib, reduce dal rally di martedi’ e dal consolidamento di ieri, ha ceduto l’1,1% a 25.021 punti. Al momento il Dow Jones registra un -0,42%. Il focus resta sempre sulla situazione in Ucraina.

da del 31/03/2022 18:30

Il Ftse Mib (-1,1%) vira in rosso nella seconda parte di giornata. Fra i titoli in controtendenza rispetto al listino spicca Generali (+3,2%) su cui, dopo gli aumenti di ieri, Jp Morgan ha confermato il giudizio overweight. Decisi acquisti anche su Saipem (+2,8%) e sulle utility: Terna +3,3% e Snam +1,5%, seguite dA2a +0,6% e Italgas +0,4%.

Sul fronte dei dati macro gli indici Pmi di marzo hanno evidenziato un rallentamento dell’attivita’ in Cina. L’indice Pmi ufficiale del settore manifatturiero cinese e’ sceso a 49,5 dai 50,2 di febbraio, scendendo dunque sotto i 50 punti, la soglia tra espansione e rallentamento.

Quanto all’Italia, secondo le stime preliminari nel mese di marzo l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettivita’ (Nic), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dell‘1,2% su base mensile e del 6,7% su base annua (da +5,7% del mese precedente). L‘Istat segnala che l’inflazione continua a salire, in accelerazione per il 9* mese consecutivo, raggiungendo a marzo un livello che non si registrava da luglio 1991.

Passando agli Usa, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) sono aumentate di 14.000 unita’ a quota 195.000.

Sempre negli Usa, le spese personali per consumi sono cresciute dello 0,2% a livello mensile a febbraio, deludendo il consenso degli economisti che si aspettavano invece un incremento dello 0,6% m/m. Il deflatore dei consumi, ovvero l’indice dei prezzi per le spese per consumi personali, e’ cresciuto dello 0,6% su base mensile e del 6,4% a/a. Inoltre, i redditi personali sono saliti dello 0,5% m/m a febbraio, in linea con le attese del consenso.

A piazza Affari vendite diffuse su Tim, che ha perso il 7,05%. 

Bene al contrario Generali Ass. (+3,23%), su cui JPMorgan ha confermato il giudizio overweight. Decisi acquisti poi su Saipem (+2,78%).

Dopo il rally di mercoledì ritraccia Tim, che chiude in coda al listino perdendo il 7,1%Negativi poi i titoli bancari: Unicredit -2,8%, Intesa Sanpaolo -2,4%, Bper -3,2% e Banco Bpm –3,1%. L’unico a viaggiare in senso contrario è Mediobanca (+0,9%). In flessione Nexi (-4,3%) e Stm (-2,7%).

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