martedì, Aprile 13, 2021

Pop Sondrio, giovedì il Consiglio di Stato. Mediobanca: è un bel boccone

Il titolo sale a Piazza Affari, in attesa che i vertici della magistratura si esprimano sulla trasformazione in Spa. Intanto, per la prima volta nella storia della banca, si presenta una seconda lista. Segnale che la Popolare sta diventando contendibile.

da del 13/04/2021 11:05

di Elena Dal Maso

Il titolo Banca Popolare di Sondrio sale dello 0,84% a 2,90 euro per 1,31 miliardi di capitalizzazione, oggi, con un Ftse Mib anch’esso positivo per lo 0,4%. Giovedì si terrà ludienza al Consiglio di Stato, ultimo esito dei ricorsi 2016. Le istanze delle voci critiche sulla conversione in Società per Azioni in seguito al Decreto del Governo Renzi saranno discusse nel merito.

Se i Giudici Costituzionali confermeranno quanto espresso sei mesi fa, a sostegno dell’Avvocatura dello Stato e Bankitalia sui cardini della riforma, il 150° compleanno di Sondrio sarà l’ultimo da Popolare. E quindi la Banca Valtellinese diventerà contendibile a tutti gli effetti.

A questo si aggiunga che l’Assemblea della Popolare lombarda, convocata l’11 maggio, avrà non a caso, per la prima volta nella storia, due liste concorrenti, forse addirittura tre. Secondo La Repubblica, oltre alla lista di maggioranza, che nell’ultimo grande Istituto Cooperativo accorpa sull’attuale dirigenza dipendenti, soci e clienti, ci sarà la lista promessa a gennaio da Luca Frigerio, immobiliarista erede della famiglia lecchese di imprenditori metallurgici, che da trent’anni custodisce un pacchetto di titoli e insieme a pochi soci ha radunato lo 0,9%.

Frigerio ha già detto di volere “svecchiare la gestione e liberarla da condotte personalistiche volte a mantenere posizioni di potere e privilegi che hanno irritato anche la vigilanza creditizia”. L’imprenditore ha lavorato un anno per concretizzare l’iniziativa. Solo l’aver superato il quorum minimo (0,5%) ha permesso a Frigerio di non raccogliere le 500 firme necessarie alla lista.

“Sarebbe stata un’impresa titanica”, ha raccontato l’imprenditore intervistato, “dato che il libro soci, che dopo mesi di insistenze mi è stato rilasciato, è un mero elenco di 162 mila nomi di fianco alla data di nascita”. Una guida telefonica ma senza i numeri, in cui per giunta la metà meno dotata di azioni si ferma all1,35% del capitale totale. Il fautore, che sarà capolista, dovrebbe depositare oggi cinque nomi per concorrere al rinnovo di cinque dei 15 consiglieri della banca.

Secondo gli analisti di Mediobanca Securities, che sul titolo hanno un rating neutral e un prezzo obiettivo di 2,10 euro, è “molto probabile che il Consiglio di Stato ribadisca quanto già affermato dalla Corte Costituzionale italiana e dal Tribunale di Giustizia dell’Unione Europea”. Gli specialisti ricordano che la scadenza attuale per la conversione è il 31 dicembre di quest’anno, una data che potrebbe essere rinviata con Decreto del Governo, come era già accaduto diverse volte in passato.

Ma Piazzetta Cuccia ritiene che si stia avvicinando il momento in cui Sondrio passerà a Spa e inizierà a essere di fatto contendibile. Il titolo, a 2,89 euro attuali, viaggia ben oltre il prezzo obiettivo dei broker, fissato e confermato oggi a 2,10 euro, perché la banca “sta già incorporando il premio M&A”Mediobanca vede tutte le opzioni di fusione e acquisizione aperte in questa fase, dove però ritiene che Unicredit abbia un “ruolo chiave”. Gli analisti sono outperform su Bper (che potrebbe essere interessata a Sondrio), neutral su Banco Bpm e sulla stessa Sondrio, e underperform su Unicredit, in attesa che il nuovo Ceo in arrivo, Andrea Orcel, presenti il suo progetto industriale.

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