mercoledì, Marzo 17, 2021

Un piano verde europeo da 95 miliardi…………….

Vale 95,5 miliardi di euro il primo Piano Strategico di Investimenti 2021-2024 che la Commissione Europea ha adottato per finanziare unEuropa verde, climate-neutral e pronta per l’Era Digitale

da del 17/03/2021

di Bruno Pagamici

Vale 95,5 miliardi di euro il primo Piano Strategico di Investimenti 2021-2024 che la Commissione Europea ha adottato per finanziare unEuropa verde, climate-neutral e pronta per l’era digitale. Il piano strategico «Horizon Europe» è una novità con cui Bruxelles ha definito gli orientamenti strategici per gli investimenti di ricerca e innovazione da finanziare nel prossimo quadriennio. L’obiettivo è garantire un raccordo efficace tra le priorità politiche, gli orientamenti di ricerca e innovazione e i progetti finanziati, stimolando così gli investimenti in ricerca e innovazione laddove siano più necessari. In altri termini, la Commissione prevede che gli investimenti nella R&I finanziati dall’Ue possano contribuire alla ripresa basata sulla transizione verde e digitale, sulla resilienza e sull’autonomia strategica aperta.

A tal fine il Piano Horizon Europa 2021-2024 individua anche:

– i partenariati europei cofinanziati e co-programmati;

– le missioni dell’Ue da sostenere tramite Horizon Europe.

I partenariati riguarderanno settori critici quali l‘energia, i trasporti, la biodiversità, la salute, l’alimentazione e la circolarità.

Le missioni dell’Ue affronteranno le sfide globali che incidono sulla vita quotidiana fissando obiettivi ambiziosi e stimolanti ma realizzabili, come la lotta contro il cancro, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la protezione degli oceani, l’ecologizzazione delle città, la protezione del suolo e l’alimentazione.

Le priorità stabilite nel piano strategico di Horizon Europe saranno attuate attraverso il programma di lavoro – di prossima pubblicazione – che individuerà le opportunità di finanziamento per le attività di ricerca e innovazione attraverso inviti tematici a presentare proposte e tematiche.

Il Piano Strategico 2021-2024. Il piano strategico definisce quattro orientamenti strategici chiave per gli investimenti in ricerca e innovazione 2021-2024, supportati da 15 aree di impatto, che si pongono in linea con le priorità della Commissione fissate negli orientamenti di inizio legislatura (luglio 2019), poi rinnovate con l’adozione del Piano di ripresa (maggio 2020), e prendono in particolare considerazione le sfide rappresentate dalla doppia transizione verde e digitale.

I quattro orientamenti strategici chiave per la ricerca e l’innovazione dell’Unione per il periodo 2021-2024 consistono nel:

promuovere un’autonomia strategica aperta guidando lo sviluppo di tecnologie, settori e catene del valore digitali, abilitanti ed emergenti, chiave per accelerare e guidare le transizioni digitali e verdi attraverso tecnologie e innovazioni incentrate sulla persona;

– ripristinare gli ecosistemi e la biodiversità dellEuropa e gestire le risorse naturali in modo sostenibile per garantire la sicurezza alimentare e un ambiente pulito e sano;

– fare dell’Europa la prima economia circolare, climaticamente neutra e sostenibile e abilitata digitalmente attraverso la trasformazione dei suoi sistemi di mobilità, energia, costruzione e produzione;

– creare una società europea più resiliente, inclusiva e democratica, preparata e reattiva alle minacce e ai disastri, affrontare le disuguaglianze e fornire un’assistenza sanitaria di alta qualità e responsabilizzare tutti i cittadini ad agire nelle transizioni verdi e digitali.

I primi inviti a presentare proposte saranno pubblicati nella primavera del 2021 e saranno presentati in occasione delle Giornate europee della ricerca e dell’innovazione che si terranno dal 23 al 24 giugno di quest’anno.

Temi specifici. Il Piano individua inoltre altri temi specifici:

– parità di genere e inclusività;

– etica e integrità, legati allo sviluppo della robotica e dell’intelligenza artificiale;

– diffusione e valorizzazione dei risultati delle ricerche;

– ricerca svolta in un’ottica di trasparenza e collaborazione;

– focus sulle tecnologie abilitanti ed emergenti;

– social innovation (combinazione delle nuove tecnologie con nuove pratiche sociali);

– finanziabilità di progetti di recupero solo se in linea con le ambizioni verdi dell’Ue.

Condividi su: