martedì, Settembre 1, 2020

Casini (in Parlamento dal 1983) difende le poltrone: “Referendum per tagliare teste, alla Robespierre”.

PIER FERDINANDO CASINI

L’ex presidente della Camera (da 37 anni alla Camera e al Senato) fa propaganda per il No e a Repubblica.it dice: “Vedo molti convertiti dell’ultima ora, ma io ho votato sempre No in parlamento e non cambio idea. Il Pd e Zingaretti stanno generosamente pagando un prezzo alla stabilità di governo. È un gesto ‘generoso’ , ma speriamo non venga preso per un cedimento al Movimento 5 Stelle”

da di F. Q. | 1 SETTEMBRE 2020

Il referendum sul taglio dei parlamentari? “Serve solo a tagliare delle teste, alla Robespierre: io non ci sto”. Parola di Pier Ferdinando Casini, il decano dei parlamentari: detiene il record di dieci legislature consecutive tra Camera e Senato. Entrato a Montecitorio per la prima volta nel 1983 (lo stesso anno della prima elezione di Sergio Mattarella, all’epoca il capo dello Stato era Sandro Pertini mentre a Palazzo Chigi entrava per la prima volta Bettino Craxi), ci è rimasto fino al 2013: trent’anni esatti.

Poi è passato a Palazzo Madama, dove è stato eletto senatore nelle ultime due legislature. Storico esponente della Dc, poi del centrodestra di Silvio Berlusconi (che lo volle presidente della Camera tra il 2001 e il 2006). infine rieletto per l’ennesima volta dai vecchi nemici del Pd di Matteo Renzi, oggi Casini fa propaganda per il No alla consultazione referendaria in programma per il 20 e 21 settembre. “Vedo molti convertiti dell’ultima ora, ma io ho votato sempre No in parlamento e non cambio idea”, ci tiene a specificare a Repubblica.it.

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Curiosamente il nome di Casini era stato citato da Mattia Santori , leader delle Sardine, sempre in un’intervista a Repubblica.it e sempre per fare propaganda al No al Rreferendum.

Secondo Santori con la riforma “si mortifica la rappresentanza: arriveremmo a un eletto ogni 150mila abitanti e poi ci lamentiamo che la politica è distante. Secondo voi a Bologna tra Casini e una giovane attivista per i diritti civili chi passerà?” 

“Non si manderà a casa chi sta lì da 20 anni, come ci raccontano”. Eppure Casini, dall’alto dei suoi 37 anni in Parlamento, non la pensa così. O meglio la pensa proprio come Santori: a ridurre le poltrone in Parlamento l’ex presidente della Camera non ci pensa proprio.

 

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