giovedì, Marzo 14, 2019

Il “gioiellino Acea” controllato dall’Amministrazione Capitolina (malgrado tutto) è ripartito con slancio

Oggi il tema è: “il colosso Acea sarà in grado di proseguire sulla strada giusta?”

Le turbolenze finanziarie globali (cattive oppure buone, per alcuni); le sorprese (giudiziarie e/o politiche); le scadenze in capo all’Amministrazione Capitolina (azionista di maggioranza con il 51% del capitale), che hanno attraversato e scosso anche il “vertice Societario”. Sono stati superati brillantemente in un anno e mezzo di gestione. In qualche modo (non c’è dubbio) che i fatti concreti hanno aiutato a “spazzare via” tutti i contraccolpi indesiderati e fastidiosi delle gestioni passate.

Lo smalto fornito dagli ottimi risultati conseguiti ha messo in risalto l’ottima immagine del colosso romano dei servizi indispensabili (acqua, depurazione, energia, termovalorizzazione dei rifiuti, illuminazione pubblica e artistica) che inorgoglisce gli operai, i tecnici, gli impiegati e i dirigenti dell’intero Gruppo Acea spa.

I possessori di azioni Acea (dipendenti e semplici risparmiatori) possono essere soddisfatti (anche alla luce dell’innalzamento del dividendo a 0,75 euro per azione).

In occasione della convocazione dell’Assemblea degli Azionisti -tramite l’APA di Acea Spa- potranno rafforzarne la rappresentanza inviando la loro delega di voto. A questo scopo, i ‘colleghi-azionisti’ ed i “cittadini risparmiatori” compilando i moduli predisposti dalla nostra Associazione e inviandoli (compilati) tramite Fax al n. 06-57.289570 (Tel.-fax) oppure all’indirizzo e-mail aceapa@aceapa.it. Gli AZIONISTI saranno partecipi con il giudizio “LIBERO”  espresso di “proprio pugno” sulla scheda della Delega di voto.

Finalmente, i nuovi vertici societari hanno attuato quanto preordinato nel nuovo Piano Industriale (presentato nelle Capitali finanziarie europee) con decisioni valide poste alla base del rilancio della Holding Acea spa. Una strada che, nella “Bella Italia” la Società ha adottato con un approccio tutto italiano, come principale “linguaggio” nella “gestione del colosso dei servizi essenziali di Roma e non solo”.

Un linguaggio chiaro usato con tutti gli attori delle attività aziendali. È con questo approccio – messo in campo partendo da Roma – (ed anche per questo) che sono arrivati i “dati positivi”. È con questi ingredienti, come si dice in questi casi, che il Bilancio ha fatto il botto! L’Associazione dei Piccoli Azionisti ha sempre confidato sulla possibilità che la nostra Società avesse (al suo interno) i requisiti e le potenzialità fondamentali per conseguire buoni risultati.

Detto ciò, l’A.P.A, ha il dovere di rimarcare anche che: gli attuali “dati ufficiali” rappresentano solo un primo step di successo nel “processo industriale” e nei piani di recupero dell’efficienza e delle potenzialità esistenti; che altri traguardi non sono stati pienamente raggiunti. In molti “settori delle attività strategiche” di Acea, c’è ancora molto da fare.

Peraltro, non bisogna dimenticare che, in primis, è necessario riconquistare la Fiducia-AMORE dei cittadini-utenti e dei clienti per i quali bisogna offrire di più e “con trasparenza” molto, molto di più.

Comunque, all’Assemblea degli Azionisti che si terrà il prossimo 17 Aprile 2019, oltre alla trasparenza (che non fa mai male) dovremo verificare/registrare anche quali voti verranno assegnati ai singoli punti da approvare, ovvero (come prevedibile) se ci sarà un assenso corale oppure un dissenso, rispetto al Piano Industriale 2018-2022 (approvato il 28 NOV 2017). Piano focalizzato su investimenti sulla resilienza infrastrutturale e sull’innovazione (3 Miliardi di Euro di  Investimenti Infrastrutturali, EBITDA superiore al Miliardo di Euro al 2020, Controllo dell’Indebitamento di Gruppo e in Aumento con PAY OUT sempre superiore al 50%).

L’Associazione comunica che i BILANCI Societari (al 31 Dicembre 2018), come da prassi, quando saranno consegnati, verranno esaminati con la dovuta attenzione e divulgati con apposito Comunicato Stampa, rivolto alla generalità dei risparmiatori.

L’Acea, società di gestione dei servizi essenziali, in primis gestore dei più grandi servizi acquedottistici del Paese, va tutelata e difesa da attacchi deleteri e/o di pura speculazione secondo le convenienze del momento.

Il 20 aprile 2018, l’APA esplicitamente chiese che i nuovi Vertici si impegnassero per recuperare efficienza, con quella diligenza e correttezza che erano mancate nella precedente gestione di Acea. Evitando gli eccessi di spesa e gli sprechi, che furono denunciati ufficialmente dall’Apa.

Inoltre l’APA ha in più chiesto di riconquistare la fiducia delle Comunità servite e di rilanciare la partecipazione dei lavoratori Acea “ai piani di recupero messi in campo” per soddisfare i bisogni dei cittadini (di tutti i livelli sociali) e partendo, comunque, dai ceti più deboli. 

Acea, 14 Marzo 2019

Il Consiglio Direttivo

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