martedì, Dicembre 31, 2019

IN CALABRIA-Paola Galeone, il prefetto di Cosenza indagato per corruzione

Ha intascato una mazzetta da 700 euro. Denunciata da un’imprenditrice. La consegna dei soldi filmata in un bar della città

da Corriere.it del 31 dicembre 2019 (modifica il 31 dicembre 2019 | 10:38) di Carlo Macrì

 Settecento euro. È la mazzetta intascata dal prefetto di Cosenza Paola Galeone, 58 anni, indagata per corruzione dalla procura di Cosenza.

La rappresentante del Governo è stata denunciata da una imprenditrice del luogo alla quale la Galeone aveva chiesto di emettere una fattura di 1220 euro per intascare parte del fondo di rappresentanza nella disponibilità dei prefetti. Settecento sarebbero andati al prefetto, 500 all’imprenditrice. La quale basita dalla richiesta, durante un incontro in Prefettura, ha deciso di sporgere denuncia alla polizia di Stato.                                                                     

La consegna
La questura di Cosenza ha chiesto all’imprenditrice di assecondare la richiesta della Galeone che aveva anche indicato il bar dopo sarebbe dovuto avvenire lo scambio. Soldi, in cambio della fattura fittizia.

La polizia ha studiato nei dettagli come incastrare il prefetto, fornendo all’imprenditrice l’attrezzatura ad alta tecnologia necessaria per registrare e filmare il colloquio e l’avvenuto scambio del denaro. In più, le banconote sono state fotocopiate.

A scambio avvenuto mentre il prefetto di Cosenza, stava per lasciare il bar, è stata bloccata dalla polizia che le ha perquisito la borsa trovando le banconote fotocopiate, appena intascate.

Prima di Natale
La notizia pubblicata da Gazzetta del Sud ha avuto l’effetto di un terremoto. Bocche cucite in procura. L’indagine potrebbe portare a nuovi sviluppi. Il fatto risalirebbe a prima di Natale e da quel giorno, la macchina investigativa si è messa in moto e l’indagine potrebbe portare a nuovi e clamorosi sviluppi.              Non solo per la figura del prefetto il cui studio è stato perquisito dagli uomini della squadra mobile di Cosenza. Paola Galeone è entrata nell’Amministrazione civile nel dicembre del 1987 ed assegnata come primo incarico alla prefettura di Taranto. È stata anche prefetto di Benevento e, ancor prima, vice commissario del Governo nel Friuli Venezia Giulia. La polizia ha informato della vicenda il capo della Polizia Franco Gabrielli e il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

L’ultimo episodio
Il caso di corruzione del prefetto di Cosenza non è altro che l’ultimo episodio che vede protagonisti in Calabria le istituzioni. Nei giorni scorsi all’interno della magistratura calabrese si è acuito lo scontro tra il procuratore generale di Catanzaro Otello Lupacchini e il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.          Lupacchini ha accusato Gratteri di non essere stato informato dell’inchiesta «Rinascita-Scott» che ha portato in carcere più di 300 persone e, non gli sono piaciute le esternazioni del capo della procura che aveva detto: «Rivolterò la Calabria come un lego». Inoltre, Lupacchini, aveva criticato l’operato di Gratteri, delegittimandolo con l’allusivo riferimento: «… a ciò che generalmente accade e cioè l’evanescenza come ombra lunatica di molte operazioni della procura distrettuale di Catanzaro».

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