sabato, Marzo 14, 2020

IN ITALIA 1266 DECEDUTI. OMS: EUROPA EPICENTRO


 

IL PUNTO DI PAOLO PAGLIARO

14 marzo 2020 – 22,42

Nel giorno in cui l’Organizzazione mondiale della Sanità certifica come l’epicentro della pandemia si sia ormai spostato in Europa, nel consueto aggiornamento delle 18 il capo della Protezione civile Angelo Borrelli rivela che in Italia le persone positive al Coronavirus hanno raggiunto la quota di 14.955, cioè 2.116 in più di ieri, mentre sono 1.266 i deceduti, 250 le vittime registrate oggi. “Sono 1.439 i guariti, 181 in più di ieri” indica inoltre Borrelli, che informa come siano state distribuite oltre 5 milioni di mascherine. La media dell’età dei pazienti morti con il Coronavirus è “di oltre 80 anni, 80,3” comunica invece Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

Secondo i dati riportati da Brusaferro, “le donne sono solo il 25,8% del totale”. L’età media dei deceduti è “molto più alta degli altri positivi”, ha sottolineato il presidente dell’Iss. “Il picco di mortalità c’è tra gli 80 e 89 anni” ha spiegato Brusaferro . “Il comitato scientifico di Aifa è stato riunito in queste oresottolinea ancoraCredo che stia elaborando la possibilità di una sperimentazione sul farmaco sperimentato a Napoli”.

Il presidente dell’Iss avverte però che “nel weekend potrebbero esserci dei casi, legati ai comportamenti assunti negli scorsi fine settimana e che molti hanno messo in evidenza, con assembramenti di persone al mare o a sciare o a prendere aperitivi. In questi luoghi potrebbe essere circolato il virus. Vedremo presto le curve”.

OMS. “L’Europa è ora diventata l’epicentro della pandemia Covid19, con più casi segnalati e morti rispetto al resto del mondo, a parte la Cina. Ogni giorno vengono segnalati più casi di quanti ne siano stati segnalati in Cina al culmine della sua epidemia”: così in conferenza stampa il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus.

“Più di 132.000 casi di Covid19 sono stati ora segnalati allOms, da 123 paesi e territori. 5.000 persone hanno perso la vita” illustra il numero uno dell’organizzazione con sede a Ginevra, che aggiunge: “Siamo incoraggiati dal fatto che molti paesi stiano ora agendo sugli 8 pilastri dell’Oms del Piano strategico di preparazione e risposta al Covid19. La maggior parte dei paesi ha ora un piano nazionale; molti adottano un approccio multisettoriale e molti hanno capacità di test di laboratorio“. “Stiamo continuando a supportare i paesi nella preparazione e nella risposta. Abbiamo spedito forniture di dispositivi di protezione individuale in 56 paesi, ne stiamo spedendo in altri 28 e abbiamo inviato quasi 1,5 milioni di test diagnostici in 120 paesi continua Ghebreyesu, che ai governi ribadisce come l’approccio debba essere globale e organico: Non soltanto i test, non soltanto tracciare i contatti, non solo la quarantena, non solo la distanza sociale. Occorre fare tutto. “Qualsiasi paese che guarda all’esperienza di altri paesi con grandi epidemie e pensa ‘non ci accadràsta commettendo un errore mortale. Può succedere a chiunque” avverte il direttore generale dell’Oms.  (Peg /Roc – 13 mar)

(© 9Colonne – citare la fonte)

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