mercoledì, Febbraio 19, 2020

Ue, Von Der Leyen: l’Europa sia tecnologicamente sovrana

La presidente della Commissione Ue annuncia una strategia comune sul futuro digitale dell’Ue. L’iniziativa punta a rilanciare e sostenere gli investimenti e, in parallelo, prevede anche delle azioni specifiche su singoli settori, che inseriscano la data economy nell’ambito di manifatturiero, green deal, mobilità e salute.

da ItaliaOggi.it del 19/02/2020 15:22-News

L’uomo e gli Stati guidino le tecnologie, non viceversa. La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha scritto sul suo profilo Twitter prima di presentare alla stampa a Bruxelles, insieme alla vicepresidente Margrethe Vestager e al commissario responsabile del mercato interno, Thierry Breton, il Libro bianco sull’intelligenza artificiale, la sua idea di Europa tecnologica: “Sono un’ottimista della tecnologia. Credo nella tecnologia come in una forza per il bene. L’Unione europea deve essere capace di fare le sue scelte, basate sui propri valori, rispettando le proprie regole. Questo è quello che chiamo un’Europa tecnologicamente sovrana”.

Tre i punti chiave della strategia per la trasformazioni digitale e l’intelligenza artificiale dell’Unione Europea: tecnologie utilizzabili da tutti, un’economia equa e concorrenziale, una società aperta, democratica e sostenibile.

Il piano prevede che nel corso dell’anno la Commissione presenti un Digital Services Act, oltre a un piano di azione europeo sulla democrazia, che avranno “l’obiettivo di consentire a tutti di cogliere le opportunità della data economy”, come si legge in una nota della Commissione.

In particolare, il piano dedica molto spazio anche all’intelligenza artificiale rivendicando la posizione dell’Europa che dispone di “tutto quel che le serve per diventare leader su sistemi che possano essere utilizzati in sicurezza”. Per questo, l’Ue chiede “regole chiare” sui sistemi di IA che implicano rischi elevati, ma senza che questi creino “inutili fardelli” su altri segmenti che siano meno problematici.

L’iniziativa punta a rilanciare e sostenere gli investimenti e, in parallelo, prevede anche delle azioni specifiche su singoli settori, che inseriscano la data economy nell’ambito di manifatturiero, green deal, mobilità e salute. Bruxelles, riporta ancora la nota, intende anche impegnarsi a ridurre il divario di conoscenze e capacità tra europei e a valutare come i cittadini possano accedere e controllare meglio i dati generati dai loro dispositivi.

“La battaglia per i dati industriali comincia e l’Europa sarà il principale campo di battaglia, perché in Europa c’è la più grande base industriale mondiale. Il nostro messaggio collettivo, dopo il lavoro di analisi fatto, è che siamo pronti a vincere questa battaglia”, ha affermato Breton in conferenza stampa.

“Nei prossimi 18 mesi in Europa raddoppierà la quantità di dati generati a quota 80.000 miliardi”. Secondo Breton la sorgente chiave di questi dati sono le imprese e la partita più delicata riguarderà “la nostra capacità di gestire un ambiente molto più complesso, dato che questa cifra sulla mole dei dati raddoppierà ogni 18 mesi. Dobbiamo essere molto cautiha avvertito Bretonper capire come vengono creati questi dati e come utilizzarli”.

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